"Abbiamo necessità di rendere operativi
i nostri bei ragionamenti"
Metodologia
I nostri incontri non sono lezioni o
conferenze, nelle quali ai partecipanti viene chiesto solo di
ascoltare, ma sessioni partecipative durante le quali dal comune
ragionamento si raggiungono conclusioni importanti e operative. Due sono gli strumenti che generalmente utilizziamo nei nostri incontri:
1. Il metodo del casoI corsi, diretti a coniugi e genitori, utilizzano il
"test case" (metodo del caso), una tecnica di apprendimento che facilita in modo
particolare la partecipazione. Il caso, infatti, è la descrizione di una situazione
reale, generalmente complessa, nella quale si presentano situazioni da
migliorare, oggetto di studio da parte del gruppo di lavoro e offre a ogni
partecipante una realtà collegata con l'esperienza personale e che può essere
discussa con maggiore obiettività di quanto non si possa fare con la propria
situazione personale.
A che cosa serve un corso di
orientamento famigliare?
- a imparare ad analizzare una situazione concreta
- a selezionare fatti significativi sapendo separare i
fatti dalle, sia pur valide, interpretazioni valutazioni e opinioni
- a delineare i problemi principali e definire delle
"zone di intervento" di interesse prioritario e sulle quali svolgere
un approfondimento
- a stimolare la ricerca di soluzioni e di attuazioni
sapendo guardare con realismo e capacità di previsione
- ad abituare le persone alle questioni di fondo
prendendo avvio da una situazione concreta
2. Lo studio del documento
Uno degli aspetti più importanti
non è tanto la ricerca di soluzioni pre-confezionate ma la "strada"
seguita o quella percorribile per trovarne di proprie. Si tratta di un
ragionamento fondato sull'esperienza personale, cioè sulle azioni
passate e orientato alle azioni future. Una modalità spesso utilizzata all'interno delle sessioni formative è rappresentata dallo "Studio del Documento".
Non si tratta, a dire il vero, del classico studio scolastico, ma di
uno strumento per stimolare, ancora una volta, il coinvolgimento
diretto dei partecipanti. attraverso la lettura personale e l’analisi
con il coniuge prima della riunione di gruppo.